In generale, la responsabilità del custode è esclusa dalla prova del caso fortuito, che può consistere in un fatto naturale, in una condotta d’un terzo estraneo tanto al custode quanto al danneggiato, in un comportamento della vittima
Fondamentale che tale situazione sia conosciuta o conoscibile dal terzo, indipendentemente dal concreto pregiudizio arrecato o dalla vantaggiosità dell’atto
Laddove venga a mancare del tutto il nesso causale tra assenza dal lavoro ed assistenza al disabile, si è in presenza di un uso improprio o di un abuso del diritto ovvero di una grave violazione dei doveri di correttezza e buonafede sia nei confronti del datore di lavoro che dell’ente assicurativo
Necessario, invece, indagare riguardo alla sua esatta collocazione, ma, soprattutto, verificare se essa, per caratteristiche oggettive, sia a servizio dell’edificio o di una porzione esclusiva
Legittimo, secondo i giudici, parlare di dimissioni per giusta causa. Respinte le obiezioni sollevate dall’INPS
Non sufficiente il richiamo all’incertezza sulle cause per ‘salvare’ il custode da ogni addebito
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